Dipendenza da sostanze: Alcol

La nostra cultura favorisce il consumo di alcol, soprattutto in compagnia. Siamo tra i maggiori Paesi produttori di ottimo vino e il suo consumo è ben radicato nella nostra cultura. In effetti, l’alcol favorisce la convivialità perché abbassa i freni inibitori, aumenta la fiducia nelle proprie abilità, rende euforici e ha un effetto sedativo (anche e soprattutto sulle emozioni).

Spesso, le principali motivazioni che sono alla base di questo problema sono due: una motivazione individuale anestetizzante, per cui l’alcol aiuta ad allontanare i cattivi pensieri e a non sentire la sofferenza; ma vi è anche una motivazione più sociale, ovvero l’alcol come facilitatore nelle relazioni.

Quando pensiamo a una persona affetta da alcolismo, solitamente abbiamo in mente il classico “ubriacone da bar”, quello che inizia a bere dal mattino, ininterrottamente e tutti i giorni della settimana. In realtà è un po’ più complicato di così e questa complessità può aiutare il consumatore a mantenere il segreto sulla sua dipendenza, in primo luogo con sé stesso. Spesso infatti, può essere assente un’assunzione costante, ma si può assistere alle cosiddette “abbuffate di alcol”, ovvero delle intossicazioni singole ma acute. Queste sono più compatibili con gli impegni quotidiani, facilitando l’idea che il problema non esista, ma sono ugualmente pericolose.

Non molti sanno che l’unica astinenza mortale è proprio quella dall’alcol: i primi segnali possono riguardare tremori, ipertensione cardiaca, sudorazione e forti sentimenti depressivi; se non gestita con specifici trattamenti, nei casi molto gravi può portare anche alla morte.

Servizi pubblici dislocati sul territorio come il Ser.T. e il N.O.A., hanno la possibilità di prendere in carico la persona con problemi di alcolismo, sia da un punto di vista psicoterapeutico, sia da un punto di vista farmacologico. Svariate infatti sono le terapie che posso essere prescritte per aiutare concretamente la persona a resistere alla necessità di bere. È chiaro che la semplice pastiglia non risulta risolutiva del problema.

La psicoterapia, insieme ai gruppi di auto-mutuo aiuto, risulta quindi fondamentale, andando a individuare le cause, i fattori di mantenimento del problema e lavorando sulla prevenzione della ricaduta.

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