Category: dipendenze comportamentali

Le dipendenze comportamentali (parte2)

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Workaholism

La dipendenza dal lavoro è nota dagli anni ’70 e si sta diffondendo nel corso dei decenni. Le persone lavoro-dipendenti spendono la maggior parte del proprio tempo libero a perfezionare il proprio lavoro o a pianificarlo. Si diminuiscono le ore di sonno, aumenta l’uso di caffeina e aumentano irritabilità e sbalzi d’umore. Chi non riesce a “staccare” dalla propria attività lavorativa, inoltre è più a rischio di sviluppare disturbi concomitanti come ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione.

Dipendenza dal sesso online

Il soddisfacimento dei propri desideri sessuali in modo immediato e ‘facilitato’, cioè senza implicare il mettersi in gioco, sta diventando una vera e propria emergenza del popolo del web. Tali relazioni appaiono volte al soddisfacimento delle proprie fantasie sessuali trasgressive con persone non conosciute, eliminando i sentimenti di vergogna, la sensazione di giudizio e l’ansia da prestazione.

Sindrome da overtraining         

Nonostante l’esercizio fisico abbia molti risvolti positivi per la salute, non è da sottovalutare una vera e propria dipendenza dall’eseguirlo. Per alcuni, infatti, l’esecuzione di un’attività sportiva diventa un’attività routinaria che non è possibile interrompere senza esperire ansia e senso di colpa. In alcuni casi, non riescono a smettere neppure in concomitanza con problematiche fisiche causate dallo sport stesso, e si associano alterati comportamenti alimentari.

Cibo

La dipendenza da cibo comporta la necessità di abbuffarsi e riempirsi lo stomaco fino a provare un senso di nausea. I meccanismi alla base di tale comportamento risiedono nel bisogno di “mettere a tacere” alcune emozioni negative, come per esempio rabbia, ansia o tristezza. L’assunzione esagerata di cibo, però, comporta un esponenziale aumento di peso, al quale consegue un’ulteriore diminuzione dell’autostima, senza contare i numerosi problemi di salute legati all’obesità.

Le dipendenze comportamentali (parte1)

La dipendenza patologica è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una condizione psichica, e talvolta anche fisica, derivante dall’interazione tra un organismo vivente e una sostanza tossica, e caratterizzata da risposte comportamentali e da altre reazioni, che comprendono sempre un bisogno compulsivo di assumere la sostanza in modo continuativo o periodico, allo scopo di provare i suoi effetti psichici e talvolta di evitare il malessere della sua privazione.

Negli ultimi decenni è aumentato l’accordo tra studiosi e clinici nel riconoscere all’interno delle dipendenze una vasta gamma di comportamenti anomali.

Tali comportamenti condividono alcune caratteristiche con le sostanze da abuso e dipendenza, per esempio nell’alterazione dei circuiti neurali della ricompensa, e la loro manifestazione sembra essere strettamente legata all’epoca post-moderna in cui viviamo.

Gioco d’azzardo

L’unica dipendenza comportamentale a essere stata inclusa formalmente nel DSM 5, indica la dipendenza dal gioco (Poker, Slot Machine, Lotto, Bingo…). In Italia, quasi il 4% della popolazione sembra mettere in atto dei comportamenti problematici relativi al gioco, che possono trasformarsi in un vero e proprio disturbo cronico che distrugge il funzionamento affettivo, sociale e lavorativo delle vittime.

Shopping compulsivo

La dipendenza dagli acquisti sembra colpire sia il genere femminile sia quello maschile, che si differenziano però dal punto di vista degli oggetti comprati (abiti, cosmetici vs oggetti tecnologici e attrezzi sportivi). Nonostante tale comportamento venga messo in atto per combattere sensazioni di vuoto, noia o ansia, il risultato è un appagamento solo temporaneo, che lascia presto il posto a senso di colpa o ansia aumentata.

Internet addiction

Le dipendenze da internet sono state definite alla fine degli anni ’90 e includono vari tipi di comportamenti come per esempio l’uso eccessivo dei social network oppure il gioco online. Sebbene le diverse tipologie abbiano differenti caratteristiche, ciò che accomuna tali comportamenti sembra risiedere nell’alterata relazione con gli altri. Spesso si tratta di ragazzi chiusi e isolati nella vita quotidiana, ma che nel mondo di internet cambiano completamente il proprio modo di essere, liberi da sentimenti di ansia, inferiorità e vergogna.

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